Micro momenti (micro-moments) nel marketing digitale: come “catturarli”

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I micro momenti nel marketing digitale – micro moments

Micro momenti (micro-moments) nel Marketing Digitale.

 

I micro momenti (micro-moments) nel marketing digitale sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità (con cui può anche iniziare o terminare il processo d’acquisto di un bene o servizio).

Vengono soddisfatti tramite una consultazione online o meglio, dello smartphone, il device sempre più presente nella vita dei millennials e della Generazione C.

Con la crescente diffusione ed incremento delle prestazioni degli smartphone, le persone non sono su Internet, vivono su Internet.

E sempre più cercano risposte nell’immediato quando vogliono o hanno bisogno di qualcosa. L’imperativo del marketing è oggi quello di presidiare tutti i punti di contatto (touchpoints) del processo decisionale dell’utente (customer journey) in qualunque istante si manifestino.

Quando si profila la persona quindi è diventato indispensabile cercare di delineare i suoi micro-momenti per tentare di prevederli ed intercettarli. 

 

I segnali di micro momenti (micro-moments): l’ingrediente segreto del successo

 

Ogni giorno le persone in tutto il mondo vivono decine di micro-momenti.

Questi momenti generano miliardi di “segnali”(micro-moments), ovvero informazioni rilevanti come il contesto (ad esempio, dove si trovano, quale dispositivo utilizzano o in che ora del giorno esprimono un determinato bisogno), ma anche l’intenzione (cioè cosa desiderano o di cosa hanno bisogno in quel momento).

La combinazione di contesto e intenzione trasforma questi segnali in una maggiore opportunità di proporre contenuti pertinenti ed entrare in contatto con i consumatori in modo più significativo.

L’avvento del mobile (le ricerche da dispositivi mobili hanno già superato le ricerche da desktop) ha stravolto completamente il modo di ricercare, di informarsi e di soddisfare i bisogni, sia che si tratti di necessità e decisioni di acquisto poco rilevanti, sia che si tratti di scelte importanti.

Pensare mobile first non significa solo realizzare siti web ed e-commerce progettati per dispositivi portatili ma significa reimmaginare completamente l’esperienza dell’incontro dell’azienda con l’utente che, risulta totalmente differente, rispetto agli schemi con cui eravamo abituati a confrontarci.

 

Perché i micro momenti (micro-moments) nel Marketing digitale sono diventati così importanti?

 

L’era del web mobile e l’avvento della generazione C (quella degli utenti sempre connessi) hanno stravolto anche le modalità con cui si effettua la ricerca.

Se prima le decisioni importanti venivano prese o condivise in momenti specifici della giornata ed in orari prevedibili e lo strumento utilizzato per scegliere, informarsi e comparare era il desktop, oggi sempre più spesso, le ricerche diventano frammentate ed avvengono in orari imprevedibili (durante le attese in una fila, durante un viaggio in metro, ecc).

Avere un cellulare a portata di mano cambia anche il modo di agire delle persone, diventate sempre più multitasking.

Le persone perseguono i loro grandi obiettivi attraverso i piccoli momenti. Il 90% degli utenti ha utilizzato il proprio telefono per fare ricerche e progressi verso un obiettivo a lungo termine, mentre “era in giro”.

Le sessioni di ricerca sono aumentate in quantità ma se ne riduce la durata. Anche l’acquisto in store (in un luogo fisico) è condizionato dal fenomeno mobile. L’82% dei millennials acquista in negozio mentre consulta il cellulare.

 

I 4 tipi di MICRO MOMENTI (micro-moments) nel marketing digitale

 

  1. I-Want-to-Know Moments (voglio sapere): il nostro utente è in fase esplorativa, non vuole acquistare (almeno per ora) ma è in cerca di informazioni o intende soddisfare una curiosità. Si tratta di un’esigenza che può manifestarsi in qualsiasi ora della giornata e può essere innescata da qualsiasi evento. Il 66% delle persone afferma di informarsi sul cellulare in merito alle novità di cui viene a conoscenza tramite la pubblicità televisiva;
  2. I-Want-to-Go Moments (voglio andare): il nostro potenziale cliente cerca un negozio o un’attività vicina (l’intenzione di acquisto è più evidente). Se riesci a farti vedere in questi momenti, le tue probabilità di essere preso in considerazione aumentano notevolmente. Le ricerche di prossimità sono raddoppiate nell’ultimo anno. In quest’ottica, una strategia di local marketing potrebbe essere molto utile;
  3. I-Want-to-Buy Moments (voglio acquistare): in questi momenti devi “aiutare a farti scegliere”. Per farti trovare con la giusta proposta devi necessariamente esserci, nel momento in cui il tuo potenziale cliente sta manifestando il desiderio di comprare proprio lo stesso prodotto/servizio che offri tu;
  4. I-Want-to-Do Moments (voglio fare): la nostra audience è in continua ricerca di informazioni operative, sempre più spesso vuole imparare, vuole sapere come fare (How-To Moments). Il video online è ormai diventato uno standard quando si tratta di imparare cose nuove: il 61% degli utenti Internet italiani utilizza YouTube per capire come svolgere una certa attività, mentre l’80% degli utenti web under 35 è convinto di trovare su YouTube qualsiasi cosa desideri imparare.

 

Come USARLI nel marketing digitale

 

Il livello di pertinenza degli annunci, che siano su Google, YouTube, Facebook o Instagram, fa davvero la differenza. Difatti, l’82% dei consumatori online compie un’azione dopo aver visionato il messaggio di un brand pertinente al suo contesto.

Dagli appassionati di viaggi che cercano filmati per trovare l’ispirazione per la prossima vacanza a chi desidera rimanere al passo con gli artisti preferiti su YouTube, si tratta di momenti in cui gli utenti cercano e interagiscono con contenuti che amano.

I brand hanno la possibilità di sfruttare le passioni che accomunano gli utenti, promuovendo la brand awareness dei loro prodotti e servizi. Il 21% dei consumatori italiani ha affermato di aver scoperto nuovi prodotti o brand proprio guardando un video online.

Un po’ com’era un tempo per gli spot pubblicitari in tv, ma adesso molto più mirati e con rischio di dispersione molto più basso.

Internet è la prima risorsa a cui ci rivolgiamo quando abbiamo bisogno di trovare qualcosa.

La rete, infatti, mette a disposizione una quantità enorme di informazioni (micro momenti nel marketing digitale).

Il consumatori prendono sempre più in considerazione di acquistare una marca che normalmente non avrebbero considerato, grazie a informazioni pertinenti, rese disponibili sul proprio dispositivo al momento della ricerca.

Se guardiamo alle possibilità di effettuare acquisti, la connessione costante fornisce ai consumatori una scelta pressoché infinita e una disponibilità immediata, a portata di clic.

 

Ecco alcuni suggerimenti per vincere

 

  1. Traccia una mappa identificando la serie di momenti in cui è indispensabile farti trovare. Quegli istanti in cui le persone desiderano trovare ispirazione, apprendere qualcosa o effettuare un acquisto;
  2. Usa l’empatia, produci contenuti utili nei momenti in cui si manifestano i bisogni. Mettiti nei panni del consumatore e domandati sempre come potergli semplificare la vita;
  3. Tieni conto del contesto in cui avviene la ricerca per dare l’informazione su misura. Mettiti di nuovo nei panni del consumatore e domandati qual è l’informazione per lui più utile in un dato momento;
  4. Fornisci un’esperienza unica non frammentata: fai cioè in modo che le tue comunicazioni ed i tuoi messaggi siano coerenti e frutto di una strategia unitaria;
  5. Misura, misura, misura con gli strumenti di analisi. Per ogni momento che si desidera catturare è importante definire i parametri di misurazione più appropriati all’obiettivo che si intende raggiungere, come ad esempio la promozione della notorietà del brand o l’incremento delle vendite. Solo così si può valutare l’impatto in modo efficace. Misurare. Imparare. Ripetere.

E tu, sei pronto per sfruttare i micro momenti nel marketing digitale?

– Ma non lo so fare!

– Cerca su YouTube, ci sarà sicuramente un tutorial.

 

 

 

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