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Lo smartphone come strumento che aumenta la nostra produttività

 

Vedi il tuo smartphone come strumento utile nelle tue attività quotidiane? Inutile negarlo, utilizziamo lo smartphone ogni singolo giorno, in ogni momento delle nostre giornate. Specialmente quando siamo annoiati. E no, non stiamo parlando di giochini e passatempi. Il nostro telefonino sta diventando sempre più uno strumento che aumenta la nostra produttività. Scopriamo insieme come (tratto da “How mobile became a power tool in idle moments” di Think With Google).

Non solo Candy Crush

 

Sono lontani i tempi in cui una visita dal proprio dottore significava che non si poteva fare altro che sedersi nella sala d’aspetto e – per l’appunto – aspettare. Magari leggendo una rivista vecchia di sei mesi, oltretutto. Probabilmente se si pensa ad una sala d’attesa, lo si fa pensando ad uno dei posti più frustranti del pianeta.

Nonostante tutte le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni, riusciamo ancora ad essere bloccati per ore nelle sale d’attesa. Ma l’esperienza che ne facciamo al giorno d’oggi è decisamente diversa. Dai un’occhiata in una sala d’attesa qualsiasi e probabilmente, oggi, vedrai tutti guardare uno smartphone. E quelle persone non stanno solo giocando a Candy Crush.

Più produttività, per tutti

 

Il telefonino è diventato indispensabile per fare qualsiasi cosa. Il 75% delle persone afferma che il proprio smartphone le aiuta ad essere più produttive. Ma non è solo questo. Anche la produttività ha il suo impatto emotivo. Il 54% delle persone afferma che i loro telefoni riducono lo stress e/o l’ansia nella loro vita. Queste sono le buone emozioni alle quali le marche ambiscono di essere associate.

Lo smartphone mi fornisce una gratificazione immediata. Sono in grado di fare un sacco di cose senza essere davanti ad un computer.

Il mobile ci assiste in ognuno dei nostri micro-momenti

 

Le persone sono in rete da telefonino, ogni giorno, ad ogni ora. I dispositivi mobili ci forniscono rapidamente risultati quando siamo impazienti, ci danno ispirazione a portata di mano quando siamo curiosi e ci offrono un’esperienza personalizzata quando ne richiedono una.

Per capire meglio come utilizziamo gli smartphone, abbiamo esaminato il flusso d’uso durante una giornata-tipo, ossia le volte ed il modo in cui le persone si rivolgono ai loro telefoni. Pensiamo a questi come stati mentali. Ne abbiamo identificati cinque, vi riconoscete in qualcuno di questi?

1. Una scintilla

 

Quando qualcosa o ti viene in mente o sei ispirato da qualcosa che vedi. Le mie scarpe preferite, dopo due anni, si sono rovinate. “Chissà se riesco ancora a trovarle, proprio uguali alle mie…” Faccio una ricerca sul mio telefono. Oppure, vedo un’insegna “prossima apertura”. Faccio una ricerca per vedere che tipo di ristorante si sta spostando nel mio quartiere.

2. Un bisogno urgente

 

Lo conosciamo tutti. Stai tornando a casa e devi cenare. Sei a corto di qualcosa e hai bisogno di vedere se il negozio più vicino è aperto. Ti si è rotto qualcosa e cerchi il rivenditore di pezzi di ricambio più vicino a te. O ti sei perso, quindi hai bisogno di indicazioni. Dove le cerchi? Sul tuo telefono, ovvio.

3. Assistenza in negozio

 

Tutti abbiamo usato almeno una volta i nostri telefoni per cercare prezzi migliori proprio mentre siamo in un negozio. O magari la nostra taglia, che nello store fisico non c’è. E a volte abbiamo fatto anche di più. Abbiamo usato lo smartphone per cercare coupon, sconti, leggere recensioni e cercare indicazioni.

4. Micro-produttività

 

Annoiato in una sala d’aspetto? Seduto in metro/autobus o in un taxi? Pendolare in treno per andare a scuola/lavoro? Perché non sfruttare quei momenti per spuntare qualcosa dalla tua “to do list”? So che voglio comprare una determinata maglia, ho il mio telefono con me e del tempo a disposizione, ne approfitto per comprarla adesso.

5. Pianificare in anticipo

 

Usiamo la ricerca per pianificare un sacco di cose sui nostri telefonini, dalle escursioni del fine settimana alla spesa nel centro commerciale più vicino. Stiamo parlando di qualcosa che va oltre la semplice prenotazione di camere o il noleggio di automobili. Ad esempio, alcuni di noi sono ossessionati dai menu dei ristoranti. A volte addirittura li consultiamo da casa, prima di uscire per andare a cena. Così da non farci trovare impreparati e non perdere tempo al momento della scelta.

Cosa significa tutto questo in ottica aziendale?

 

Gli smartphone non solo ci aiutano a fare le cose, ci danno anche un senso di gratificazione: il 60% delle persone afferma che il proprio telefono le aiuta a sentirsi più sicure e preparate.

Prendiamo ad esempio cosa sta facendo Starbucks con la sua app My Starbucks Barista per spiegare il concetto di micro-produttività descritto sopra. I clienti possono ordinare in anticipo, anche mentre stanno facendo altro, risparmiando tempo che sarebbe stato speso in fila presso lo store.

Dovresti innanzitutto iniziare a chiederti in che modo il tuo marchio sta creando esperienze d’uso che soddisfino il desiderio di efficienza delle persone. Un’esperienza mobile senza soluzione di continuità mette le basi per una relazione più forte e duratura. Il 79% delle persone afferma che è più propensa a ri-visitare e/o condividere un sito mobile se è facile da utilizzare.

Questi stati mentali ci ricordano anche di non considerare il mobile come un semplice canale multimediale, ma piuttosto come un canale in cui le intenzioni dei consumatori influenzano le loro interazioni con i contenuti di marca. Un approccio “taglia unica” non funziona, quindi quando si pianifica la propria strategia in termini di media utilizzati e creatività, è bene considerare gli orari del giorno e lo stato d’animo delle persone quando si rivolgono ai loro telefoni per chiedere aiuto. Se riesci ad agganciare uno di questi stati mentali, la persona sarà più ricettiva ai tuoi messaggi.

 

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