Il Content Marketing: la guida evoluta per aziende e PMI di Successo!

Content Marketing - Una guida pratica per una strategia di successo
Content Marketing – Una guida pratica per una strategia di successo

Il content marketing, o marketing dei contenuti di qualità, negli ultimi anni è diventato la branca principe del web marketing. Non esiste strategia che non contempli i contenuti: non solo la loro creazione, ma anche la loro progettazione, distribuzione.

In questo articolo ti proponiamo un percorso completo, all’interno della content marketing strategy dei contenuti per muovere i primi passi.

👉 N.B.: Piccola precisazione prima di leggere l’articolo e andare avanti: ogni tanto ci imbattiamo in figure che ci dicono, alla mia azienda non serve il blog, non serve questo e quell’altro. “Noi non abbiamo niente da raccontare”. Bene, se un azienda non ha niente da raccontare, niente su cui scrivere, niente di niente da veicolare e dove tutto non serve a niente, allora non ha niente neanche da vendere, ne un servizio ne un prodotto e molto probabilmente questo articolo non fa per te. Stanne alla larga!

Detto questo: Are you ready?

Gli argomenti trattati:

  1. Che cos’è il Content Marketing?
  2. Alcuni Esempi di Content Marketing
  3. Statistiche del Content Marketing
  4. Audit per il Marketing dei Contenuti
  5. Progettare una Content marketing Strategy: le Buyer Personas
  6. Strategia di Content Marketing e SEO
  7. Suggerimenti per Immagini, testi, video…
  8. Distribuzione dei contenuti
  9. Esempio di strategia
  10. Procedura per la creazione di una strategia
  11. Quali sono i tipi di Content Marketing?
  12. Che cos’è un calendario editoriale?
  13. Come creare un calendario editoriale?
  14. Metriche per il Content Marketing
  15. ROI – Il ritorno economico del Content Marketing
  16. Cosa non deve cambiare mai

 

Cos’è il Content Marketing? Definizione

 

Con il termine “content marketing” quando viene utilizzato correttamente è una delle strategie più efficaci da attuare sul web per acquisire più lead e/o clienti per la propria realtà aziendale o per la vendita di specifici prodotti/servizi.

Nel suo libro “Epic Content Marketing”, Joe Pulizzi definisce “content marketing” come:

“L’approccio di marketing strategico per la creazione e la distribuzione di contenuti utili, pertinenti e coerenti per attirare e acquisire un pubblico chiaramente definito, con l’obiettivo di favorire un’azione redditizia per i clienti.”

In sostanza, la tua azienda o brand produce i propri contenuti che il tuo pubblico di riferimento troverà pertinenti e preziosi. Nel tempo, il tuo pubblico per quel contenuto cresce, così come cresce anche la tua autorità come produttore di contenuti preziosi, rendendoti quasi un influencer ed un esperto in materia.

Per meglio comprendere tutto il processo osserva l’infografica sotto, nelle tre fasi che richiamano anche alla metodologia inbound marketing:

Flusso di Content Marketing - Strumenti e canali per generare conversioni.
Flusso di Content Marketing – Strumenti e canali per generare conversioni.

In questo modo, quando arriva il momento di acquistare, il tuo pubblico è già consapevole di te e dei tuoi prodotti, rendendo la tua azienda la scelta logica per quel prodotto.

 

Alcuni esempi di Content Marketing

 

Il content marketing in realtà c’è già da un po di tempo e probabilmente non ti sei mai reso conto che era la strategia specifica che alcune aziende stavano usando.

Questo articolo anch’esso fa parte di una strategia di content marketing, ma eccoti alcuni esempi in pratica:

  1. Il canale di Food Marketing come “Taste, The Chinese Recipes Show” fornisce ricette video della cucina asiatica in maniera del tutto originale e semplice;
  2. Il canale YouTube di Jeff Cavaliere, “Athlean-X”, noto preparatore statunitense, fornisce contenuti video sul mondo del fitness, quasi giornalieri. La quantità di video prodotti e il numero di visualizzazioni, nonché follower ormai ammontano a milioni.
  3. Anche il blog della tua azienda può diventare autorevole e famoso, nonché generare conversioni.:)

Tutti loro hanno abbracciato il marketing dei contenuti e sono diventati “editori di contenuti” e tutto il contenuto che hanno generato è disponibile online gratuitamente. L’idea è quella di attirare lead fornendo loro contenuti preziosi e posizionando il tuo marchio come autorità, rendendo la tua azienda la scelta logica quando arriva il momento in cui il cliente prende la decisione di acquistare.

 

Statistiche del Content Marketing

 

Ecco alcune statistiche che rappresentano un valido esempio per la tua azienda che adotta il content marketing come strategia:

  • L’80% degli acquirenti preferisce ottenere informazioni sull’azienda in una serie di articoli rispetto a una pubblicità;
  • Il 70% afferma che il content marketing li fa sentire più a loro;
  • Il 60% afferma che i contenuti dell’azienda li aiutano a prendere decisioni migliori sui prodotti.

Ciò che tutte queste statistiche illustrano è che, se riesci a creare un sistema di content marketing in cui le persone non vedono l’ora di ricevere il tuo prodotto/servizio, avrai davvero creato qualcosa di speciale. È così che puoi trasformare la tua azienda in un leader di mercato; un’azienda che fornisce una strategia di marketing unica senza rinunciare alle vendite.

 

Audit per il marketing dei contenuti:

 

In genere un audit o analisi preliminare è molto simile a questa:

  • Crea diverse Buyer Personas
    • Esempio
      • Mary Rose
      • CFO che ha 47 anni. Ha 2 bambini e un programma di lavoro molto impegnativo. Fà ​​Yoga due volte a settimana. Cerca <inserisci il tuo servizio> perché <inserisci motivo qui>.
  • Determina i principali punti di difficoltà e obiettivi per quei clienti;
  • Seleziona i siti Web in cui si trovano o le piattaforme;
  • Determina i contenuti più popolari su quei siti Web per il tuo verticale (questo potrebbe essere un sito social, un sito di notizie, ecc.)
  • Crea una strategia di contenuti che si allinei con i principali tipi di contenuto che cercano
  • Crea canali di distribuzione che imitano i canali che consentono ai contenuti principali di raggiungere la massima esposizione
    • Instagram
      • Numero di follower necessari
      • Key influencer nello spazio
      • Budget pubblicitario necessario
      • Messaggi a settimana
      • Strategia di contenuti
      • Eccetera.
    • Facebook
      • Numero di follower necessari
      • Key influencer nello spazio
      • Budget pubblicitario necessario
      • Messaggi a settimana
      • Strategia di contenuto
      • Eccetera.
    • Blog
      • Numero di Articoli necessari
      • preparazione di e-book, guide, white paper ecc…
      • Pianificazione e rilascio nel tempo
      • Acquisizione di autorità
      • Newsletter
      • Eccetera

 

Progettare una strategia di content marketing: le buyer personas

 

Per progettare una strategia o piano di content marketing funzionale devi sapere a chi vuoi rivolgere quei contenuti. Se in precedenza si parlava di targhettizzazione del pubblico – cioè di divisione per fasce, secondo caratteristiche comuni quali età, provenienza, genere ecc – oggi sempre di più si parla di buyer personas.

Le buyer personas sono, per farla semplice, le persone ideali alle quali vuoi rivolgerti. Puoi immaginare la tua buyer persona attribuendole un’età, un grado di istruzione, una provenienza, dei gusti, degli interessi ecc. Pensando a lei, o a lui, dovrai progettare i tuoi contenuti.

Ma attenzione, non vogliamo dirti che la devi inventare di sana pianta, ma parti dalla base dei tuoi clienti esistenti. Se li esamini con cura noterai che avranno caratteristiche comuni. Se non sai come farlo chiedici aiuto.

 

Progettare una strategia di content marketing: la SEO

 

Ancora in fase di progettazione, devi chiederti come la tua “persona” entrerà in contatto con la tua azienda. Buona parte di questo gioco si svolge sui motori di ricerca e principalmente su Google, dove gli utenti cercano per soddisfare un vero e proprio bisogno, é imperativo per le aziende farsi trovare.

Per farsi trovare su Google, è necessario individuare le parole-chiave che metteranno più facilmente in risalto i contenuti pertinenti secondo i trend di ricerca degli utenti. Si tratta quindi di prendere in considerazione le keywords da inserire nel testo e nelle immagini, in ottica di ottimizzazione SEO.

Google ha a lungo affermato che il modo migliore per classificare al meglio le SERP è quello di creare contenuti di qualità.

L’ottimizzazione dei contenuti e dei motori di ricerca è indissolubilmente legata, nel bene e nel male. Sempre più persone credono che l’insistenza di Google sul “contenuto di qualità” si evolverà sempre di più fino a quando i risultati della ricerca, riflettono solo i migliori contenuti.

Se stai utilizzando il content marketing e incorporando le migliori pratiche SEO, stai offrendo alla tua azienda la maggiore possibilità di posizionarsi in alto per qualsiasi particolare contenuto, indipendentemente dalla parola chiave. E migliore è il contenuto, più è probabile che diventerai un’autorità in quello spazio di contenuti, che alla fine porterà a più traffico.

Quando combini il tuo content marketing con il SEO, sei a conoscenza di un ampio segmento di traffico. Poiché la maggior parte del traffico del tuo sito web proviene probabilmente dai motori di ricerca, stai raggiungendo il maggior numero di nuovi potenziali clienti.

 

Creare il contenuto: testi, immagini, video…

 

Il web ha aperto un ventaglio di potenzialità quasi infinite quando si parla di formati. Tra i più utilizzati, sicuramente, vi sono i testi (per esempio, gli articoli per i blog, o le e-mail, o i copy per i social), ma ovviamente anche tante tante immagini e i video, un format sempre più gradito.

Testi, immagini e video vanno ottimizzati secondo la SEO ma anche secondo criteri di usabilità dell’utente. Nel caso dei testi occorre che siano informativi ma accattivanti, con un tone of voice che renda l’azienda identificabile ed altre accortezze, tra SEO e layout.

E le immagini… beh, devono essere ancora più accattivanti. Bisogna saper attirare l’utente, ricordando che anche i file immagine vanno ottimizzati in chiave SEO. Inoltre, è sempre bene scegliere i colori e le figure ricordando che suscitano emozioni in chi guarda. Fondamentale, poi, rispettare il diritto d’autore;

I video hanno un grande successo. Per un buon video, serve un buon plot ancor prima che una buona videocamera: sei capace di raccontare tutto in pochissimi minuti? Come per testi e immagini, occhio alla SEO!

 

Distribuire i contenuti: social, e-mail, web e molto altro

 

Distribuire un contenuto sul web sembra la cosa più facile del mondo. Non hai che da scegliere tra le mille e un’opportunità che l’internet ti offre, dagli spazi paid a quelli owned, o anche andarti a conquistare qualche nuovo spazio con un po’ di digital PR.

Occhio! Ogni canale vuole un linguaggio, uno stile, alcune accortezze di ottimizzazione. L’utente si aspetta che il blog post sia diverso dal social post, la DEM diversa dall’advertising e così via. Allora, bisogna allineare i contenuti su tutte le piattaforme, rendendoli leggermente diversi, nel rispetto delle attese dell’utente e della “grammatica” di ciascun canale.

 

Content marketing: tra social media ed e-mail marketing

 

Per condividere i contenuti aziendali sulle pagine social o nelle newsletter, occorre intanto stabilire quali canali usare e perché. Non è detto che tutti facciano al caso della tua azienda. Stabilito questo, si va a creare un piano editoriale per scegliere la cadenza con la quale pubblicare e produrre contenuti. Ogni contenuto va riadattato al tipo di utente e al canale nel quale il contenuto è condiviso. Vanno adattate le dimensioni delle immagini, per esempio, o le estensioni, o la lunghezza dei testi ecc.

Se nei social, soprattutto utilizzando le campagne promozionali, gli utenti si imbattono nei tuoi contenuti e accedono a un tuo spazio, nel Direct email marketing (DEM) sei tu che entri nello spazio dei tuoi contatti. Di questo devi tenere conto. Soprattutto nelle e-mail cerca di non essere invadente e di personalizzarle secondo i dati del contatto che già hai: proponi contenuti interessanti, per i quali la tua piccola “invasione di campo” valga la pena. Per quanto riguarda i social media, invece, sii accattivante, aperto, disponibile e cerca di trasformare la visualizzazione in un contatto da parte dell’utente.

 

Esempio di quale sarebbe una strategia fondamentale

 

Diciamo che lavori per un’azienda che vende articoli per animali domestici: come ti viene in mente una strategia di content marketing che funzioni per la tua azienda?

Diciamo che sei attivo sui social media, hai un blog in cui pubblichi e hai una campagna di email marketing con circa 1.000 iscritti. Come puoi creare una strategia di content marketing che costruirà la reputazione del tuo marchio?

 

Una procedura dettagliata per la creazione di una strategia di marketing dei contenuti

 

  • Innanzitutto, come ho già detto, devi definire chiaramente i tuoi obiettivi.
  • Secondo, definisci il tuo pubblico. Il pubblico acquirente potrebbe non essere uguale al pubblico dei tuoi contenuti.
  • In terzo luogo, combina la tua strategia di marketing dei contenuti con il percorso di acquisto del cliente target.
  • In quarto luogo, definisci la tua nicchia per i contenuti. Come e su quale argomento puoi stabilire la tua azienda come leader di pensiero o esperto?
  • In quinto luogo, crea un calendario editoriale che ti aiuti a organizzare, pianificare ed eseguire la tua strategia di marketing dei contenuti.

 

Tipi di Content Marketing

 

Ci sono tante opzioni quando si tratta di capire come sviluppare la tua strategia di marketing dei contenuti. Ecco un elenco di molti tipi di marketing dei contenuti che puoi incorporare nella tua strategia. Se ne usi uno, alcuni o tutti, questo elenco dovrebbe essere sufficiente per iniziare nella giusta direzione.

Mentre la maggior parte di noi pensa al content marketing come al blog, ma praticamente qualsiasi tipo di contenuto può essere definito nel content.

Blog: potresti già averne uno, ma è qui che inizia la maggior parte delle aziende. Un blog ti dà la possibilità di sfornare regolarmente i contenuti ed è facile iniziare.

Newsletter – Una e-newsletter viene anche comunemente definita campagna di e-mail marketing. Questa è una comunicazione regolarmente programmata con i clienti /potenziali clienti che si sono abbonati. Il contenuto è solitamente incentrato su notizie o descrizioni del settore con collegamenti ad articoli sul tuo sito Web.

White paper : un white paper è un rapporto di attualità che varia in lunghezza da 5-15 pagine e viene generalmente utilizzato per argomenti che richiedono molte spiegazioni. Questi potrebbero essere indicati come “ricerche” o “brief tecnici” che mostrano la tua leadership su un argomento particolare.

Articolo – Un articolo è uno dei contenuti più utili e dinamici che puoi creare. Poiché variano in lunghezza e sono relativamente facili da produrre, gli articoli sono una risorsa di contenuto flessibile per qualsiasi azienda. Con gli articoli, hai così tanta licenza creativa quando si tratta di argomenti che è relativamente facile posizionarti come leader di pensiero.

E-book : un e-book è essenzialmente un white paper che è stato ampliato e migliorato per fornire ulteriori informazioni su un argomento specifico. Gli e-book possono variare da 12 pagine a oltre 100 e si trovano generalmente in un formato di facile lettura, perfetto per piccoli tablet o smartphone.

Case study : un case study è un breve documento che fornisce alcune autorità in prima persona su un determinato prodotto o servizio. I casi di studio generalmente hanno una sorta di “narrazione” e sono generalmente incentrati su eventi della vita reale progettati per creare fiducia con il pubblico del contenuto.

Testimonianze – Sulla stessa linea di un caso di studio, una testimonianza è un “vanto” di un cliente o utente. Questi provengono da persone reali che lasciano una recensione o un commento descrivendo come un particolare prodotto o servizio che ha funzionato per loro. Funzionano meglio quando sono autentici e provengono da una fonte affidabile.

Webinar / Webcast – Queste sono essenzialmente presentazioni che sono state messe online per essere visualizzate dagli utenti. Un webinar in genere ha diapositive e audio, mentre un webcast combina diapositive, audio e video. Richiedono un po ‘più di tecnologia e manodopera, ma sono abbastanza efficaci nello stabilire i presentatori come leader ed esperti del settore.

Video – I video sono relativamente facili da produrre, soprattutto vista l’ascesa di piattaforme come YouTube e Vimeo. Puoi caricare e condividere video sui social media direttamente dalla piattaforma, rendendolo un modo molto diretto per diffondere i tuoi contenuti.

Comunicato stampa online – Quando si ha un annuncio importante che i media generali potrebbero trovare interessante, un comunicato stampa online può aiutare a diffondere le notizie online e ottenere una distribuzione più rapida e più ampia.

Print Magazine (Giornale) – Se vuoi che il tuo marchio tenga il passo con il content marketing, devi pensare alla tua azienda come a un editore. In questo senso, una rivista di stampa ti definisce un editore. Anche se è costoso da distribuire, una rivista di stampa ti darà molta visibilità, meglio se a livello nazionale.

Rivista digitale : puoi pensare a una rivista digitale come a un PDF di grandi dimensioni. Generalmente distribuiti via e-mail, sono generalmente realizzati in conformità con l’aspetto di una rivista di stampa tradizionale e sono un ottimo modo per mantenere gli abbonati impegnati con i tuoi contenuti.

Corso di apprendimento online – Un corso di apprendimento online è essenzialmente un corso che si concentra su un argomento particolare, ma può includere diversi mezzi diversi: presentazioni, presentazioni audio, video, ecc. Ti posizioni automaticamente come esperto quando crei uno di questi corsi. E il contenuto di solito viene fornito con un pubblico integrato, rendendo ancora più semplice l’utilizzo del marketing di contenuto.

App mobile – Di gran moda in questi giorni, le app mobili sono onnipresenti. Con la creazione di un’app mobile puoi dare alle persone un motivo per usarle regolarmente. Di solito, tuttavia, sono abbastanza efficaci nell’attingere ai social media.

Podcast – Essenzialmente solo un file audio, questa è un’altra opportunità perfetta per farti diventare un’autorità su un determinato argomento. La maggior parte dei podcast sono generalmente prodotti settimanalmente e spesso includono ospiti rilevanti.

Libro – Il nonno di tutto il content marketing, il vecchio libro. Un libro non è facile da produrre, ma è un ottimo modo per creare autorità nel proprio settore. Con l’ascesa delle case autopubblicanti, è diventato più facile pubblicare un libro, anche se è un lungo processo per scriverne uno.

Fumetti – I fumetti non devono essere solo per bambini. Puoi crearne uno divertente e racconta una storia, rendendo il tuo content marketing un po ‘più unico di alcuni dei tuoi concorrenti.

Gioco online – Lo stesso di qualsiasi altro gioco, ma con contenuti di marca creati da te. Questo potrebbe essere qualcosa di simile a un quiz da utilizzare sui social media o un “Test del tuo QI” su un determinato gioco argomento.

Infografica : un’infografica è una rappresentazione visiva di dati molto popolari sui social media negli ultimi tempi. È possibile utilizzare le infografiche per esplorare la relazione tra diverse informazioni. Sono fatti su misura per i social media e i migliori sono facilmente espandibili e condivisibili online anche sul blog.

 

Che cos’è un calendario editoriale?

 

Un calendario editoriale è un calendario composto da alcuni componenti diversi che consente alle aziende di vedere e organizzare la propria strategia di marketing dei contenuti. Poiché la tua azienda potrebbe avere molti creatori di contenuti diversi, un calendario editoriale ti consente di gestire in modo efficace tutti i produttori di contenuti, tipi di contenuto e pianificare tale distribuzione.

È un ottimo modo per rimanere al passo con i tuoi sforzi di marketing dei contenuti. Inoltre, se sei in vacanza o il tuo capo lo sta chiedendo, puoi facilmente indicare il tuo calendario editoriale per mostrare tutto il lavoro di marketing e di contenuto che hai sviluppato.

 

Come creare un calendario editoriale

 

HubSpot ha creato una guida per un calendario editoriale che puoi utilizzare durante la creazione del tuo calendario, oltre a offrire alcuni semplici passaggi per aiutarti a organizzare tutti i tuoi sforzi di marketing dei contenuti.

Ci sono molte cose diverse che potresti voler includere nel tuo calendario editoriale, ma ti consiglio di includere la maggior parte di queste sezioni:

  • Data
  • Autore
  • Argomento contenuto
  • Tipo di contenuto
  • CTA – Call to Action
  • Parola chiave principale
  • Categoria
  • Editore
  • Data di pubblicazione
  • KPI

Per le organizzazioni più piccole o le aziende con meno dipendenti che svolgono attività di content marketing, non è necessario complicare eccessivamente il calendario editoriale. Se stai creando un post di blog a settimana o una newsletter una volta al mese, non c’è motivo per cui non devi avere altro che una semplice visualizzazione del tuo content marketing.

Tuttavia, è importante disporre di un calendario editoriale, poiché si desidera essere in grado di organizzare, pianificare e visualizzare come prenderà forma strategia  dei contenuti.

 

Metriche del marketing dei contenuti

 

Ci sono quattro distinte forme di metriche che puoi applicare al tuo content marketing che ti aiuteranno a raccontare una storia più completa ed estrarre un sacco di dati analitici dai tuoi risultati.

  • Metriche dei consumi: si tratta di visualizzazioni di pagina, visualizzazioni di video, conversazioni social, ecc. Che ti aiutano a vedere un po più chiaro il rendimento dei tuoi contenuti con il tuo pubblico.
  • Metriche di condivisione: si tratta di Mi piace, condivisioni, tweet, +1, pin, inoltri, collegamenti in entrata, ecc. Che mostrano se un contenuto è seguito come desiderato.
  • Metriche della generazione di lead: download, iscrizioni e-mail, commenti sul blog, tasso di conversione. Questo è un importante gruppo di metriche perché ti consente di vedere come una parte tuo content marketing può qualificare qualcuno da un potenziale cliente a uno effettivo.
  • Metriche di vendita: la metrica più importante. Se non stai facendo crescere la tua attività con il content marketing, non ha senso. Queste possono essere vendite online, vendite offline, anche offerte di stretta di mano fatte dal tuo team di vendita.

 

Calcolo del ROI del Content Marketing

 

Una volta che hai fatto il punto di tutte le metriche di marketing dei contenuti che hai a tua disposizione, è importante vedere l’impatto commerciale completo della tua strategia di marketing dei contenuti.

Ti guideremo su come calcolare il ROI del tuo content marketing con un ipotetico blog di “Improove Content Marketing”.

 

Passaggio 1: calcolare l’investimento

  • Moltiplicare le ore al mese necessarie per creare il contenuto per la tariffa oraria dei dipendenti o delle figure utilizzate per creare il contenuto.
  • Aggiungi il fattore ambientale. (Questo conta per affitto, assicurazione, spese di gestione, servizi pubblici e così via.)
  • Aggiungi tutti gli altri costi, come commissioni di progettazione, spese di hosting, abbonamenti e software. Assegnali a un programma di contenuti in modo specifico, oppure ammortizzali mensilmente e distribuisci i costi in modo uniforme su ciascun programma di contenuti.

Ad esempio: supponi 20 ore al mese a € 80 all’ora per produrre un blog aziendale, moltiplicato per un fattore ambientale del 50 percento. Aggiungi € 1.000 al mese per la progettazione, € 50 al mese per l’hosting e € 200 al mese per commissioni varie.

Il vero costo mensile del blog è di € 3.650

Passaggio 2: calcolare il reso

 

Moltiplica i lead al mese per il tasso di conversione dei lead, il valore medio dei clienti a vita e il margine di profitto medio.

Esempio: raccogli 40 lead al mese dal blog aziendale (determinato dal modulo dei lead, del sistema CRM e così via). Con un tasso di conversione del 10 percento, genererai quattro nuovi clienti. Supponiamo un valore medio del cliente a vita di € 7.000 e un margine di profitto medio del 30 percento.

Vero ritorno mensile al blog = € 8.400

Passaggio 3: calcolare il ROI

 

Sottrai l’investimento dal rendimento, quindi dividi per l’investimento e moltiplica per 100 per scoprire il ROI.

€ 8.400 – € 3,650 = € 4.750

4.750 / 3.650 = 1,30

Ritorno = 130% per il periodo di un mese

L’importanza di essere in grado di dimostrare a chiunque nella tua azienda, ciò che il content marketing puo’ generare è la chiave per dimostrare la validità dei tuoi contenuti. Non stai bloggando per il gusto di farlo. Stai bloggando perché sei in grado di dimostrare che porta introiti per la tua azienda.

 

Abbraccia il Content Marketing per far crescere il tuo business

 

Come abbiamo già detto in questa guida, è importante che la tua strategia di content marketing sia legata a far crescere la tua attività. Altrimenti, non ha senso creare tutto questo contenuto. Fondamentalmente, il content marketing è una strategia che dovresti usare per fare più soldi per la tua azienda sul medio e lungo periodo.

Ti abbiamo dimostrato come creare una strategia da zero, come determinare obiettivi specifici per i tuoi contenuti, dove sindacare i tuoi contenuti, come misurare i risultati e come calcolare il ROI del tuo content marketing.

La cosa più importante è centrare i tuoi contenuti attorno ai tuoi clienti target. Scrivere semplicemente su quanto sono grandi i tuoi prodotti/servizi è il percorso più sicuro per inviare i tuoi clienti altrove. Oppure da 25 30 anni facciamo questo… ma CIAO!

 

Cosa non deve cambiare mai

 

Se nel mondo del content marketing, gli stessi contenuti variano in base al canale di distribuzione, alcune cose devono restare invariate. Quali?

  • La brand identity: la tua azienda deve essere sempre riconoscibile, in qualsiasi spazio;
  • Le buyer personas alle quali ti rivolgi: continua a rivolgerti ai tuoi potenziali clienti, anche su diversi canali;
  • Gli obiettivi che ti sei dato per ciascun contenuto: sono gli stessi, che sia un blog-post o una mail.

 

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