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Il content marketing: dai social alle e-mail

 

Il content marketing, o marketing dei contenuti di qualità, negli ultimi anni è diventato la branca principe del web marketing. Non esiste strategia che non contempli i contenuti: non solo la loro creazione, ma anche la loro progettazione, distribuzione.

In questo articolo ti proponiamo un breve percorso all’interno della content marketing strategy dei contenuti per muovere i primi passi. Are you ready?

  1. Progettare una strategia di content marketing: le buyer personas

Per progettare una strategia o piano di content marketing funzionale devi sapere a chi vuoi rivolgere quei contenuti. Se in precedenza si parlava di targhettizzazione del pubblico – cioè di divisione per fasce, secondo caratteristiche comuni quali età, provenienza, genere ecc – oggi sempre di più si parla di buyer personas.

Le buyer personas sono, per farla semplice, le persone ideali alle quali vuoi rivolgerti. Puoi immaginare la tua buyer persona attribuendole un’età, un grado di istruzione, una provenienza, dei gusti, degli interessi ecc. Pensando a lei, o a lui, dovrai progettare i tuoi contenuti.

  1. Progettare una strategia di content marketing: la SEO

Ancora in fase di progettazione, devi chiederti come la tua “persona” entrerà in contatto con la tua azienda. Buona parte di questo gioco si svolge sui motori di ricerca e principalmente su Google, dove gli utenti cercano per soddisfare un vero e proprio bisogno, é imperativo per le aziende farsi trovare.

Per farsi trovare su Google, è necessario individuare le parole-chiave che metteranno più facilmente in risalto i contenuti pertinenti secondo i trend di ricerca degli utenti. Si tratta quindi di prendere in considerazione le keywords da inserire nel testo e nelle immagini, in ottica di ottimizzazione SEO.

  1. Creare il contenuto: testi, immagini, video…

Il web ha aperto un ventaglio di potenzialità quasi infinite quando si parla di formati. Tra i più utilizzati, sicuramente, vi sono i testi (per esempio, gli articoli per i blog, o le e-mail, o i copy per i social), ma ovviamente anche tante tante immagini e i video, un format sempre più gradito.

Testi, immagini e video vanno ottimizzati secondo la SEO ma anche secondo criteri di usabilità dell’utente. Nel caso dei testi occorre che siano informativi ma accattivanti, con un tone of voice che renda l’azienda identificabile ed altre accortezze, tra SEO e layout.

E le immagini… beh, devono essere ancora più accattivanti. Bisogna saper attirare l’utente, ricordando che anche i file immagine vanno ottimizzati in chiave SEO. Inoltre, è sempre bene scegliere i colori e le figure ricordando che suscitano emozioni in chi guarda. Fondamentale, poi, rispettare il diritto d’autore;

I video hanno un grande successo. Per un buon video, serve un buon plot ancor prima che una buona videocamera: sei capace di raccontare tutto in pochissimi minuti? Come per testi e immagini, occhio alla SEO!

  1. Distribuire i contenuti: social, e-mail, web e molto altro

Distribuire un contenuto sul web sembra la cosa più facile del mondo. Non hai che da scegliere tra le mille e un’opportunità che l’internet ti offre, dagli spazi paid a quelli owned, o anche andarti a conquistare qualche nuovo spazio con un po’ di digital PR.

Occhio! Ogni canale vuole un linguaggio, uno stile, alcune accortezze di ottimizzazione. L’utente si aspetta che il blog post sia diverso dal social post, la DEM diversa dall’advertising e così via. Allora, bisogna allineare i contenuti su tutte le piattaforme, rendendoli leggermente diversi, nel rispetto delle attese dell’utente e della “grammatica” di ciascun canale

  1. Content marketing: tra social media ed e-mail marketing

Per condividere i contenuti aziendali sulle pagine social o nelle newsletter, occorre intanto stabilire quali canali usare e perché. Non è detto che tutti facciano al caso della tua azienda. Stabilito questo, si va a creare un piano editoriale per scegliere la cadenza con la quale pubblicare e produrre contenuti. Ogni contenuto va riadattato al tipo di utente e al canale nel quale il contenuto è condiviso. Vanno adattate le dimensioni delle immagini, per esempio, o le estensioni, o la lunghezza dei testi ecc.

Se nei social, soprattutto utilizzando le campagne promozionali, gli utenti si imbattono nei tuoi contenuti e accedono a un tuo spazio, nel Direct email marketing (DEM) sei tu che entri nello spazio dei tuoi contatti. Di questo devi tenere conto. Soprattutto nelle e-mail cerca di non essere invadente e di personalizzarle secondo i dati del contatto che già hai: proponi contenuti interessanti, per i quali la tua piccola “invasione di campo” valga la pena. Per quanto riguarda i social media, invece, sii accattivante, aperto, disponibile e cerca di trasformare la visualizzazione in un contatto da parte dell’utente.

  1. Cosa non deve cambiare mai

Se nel mondo del content marketing, gli stessi contenuti variano in base al canale di distribuzione, alcune cose devono restare invariate. Quali?

  • La brand identity: la tua azienda deve essere sempre riconoscibile, in qualsiasi spazio;
  • Le buyer personas alle quali ti rivolgi: continua a rivolgerti ai tuoi potenziali clienti, anche su diversi canali;
  • Gli obiettivi che ti sei dato per ciascun contenuto: sono gli stessi, che sia un blog-post o una mail.

 

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