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Conversational marketing: il dialogo che serve

Il mondo del marketing si è evoluto notevolmente anno per anno, se si parlava di una comunicazione ad una sola via ora la parola d’ordine diventa un’altra: conversazione. I brand non possono più limitarsi a lanciare il loro messaggio nel “vuoto” sperando per il meglio.

L’obbiettivo deve diventare quello di creare connessioni e avere conversazioni con i propri clienti per stabilire un rapporto duraturo e basato sulla fiducia. Queste relazioni che si creano con chi ti sta ascolta hanno un duplice effetto: creare un effetto eco sul brand e sul lungo periodo migliorare le vendite.

La pandemia ha accentuato il conversational marketing portandolo in primo piano tra i trend emergenti. Nonostante il numeroso incremento delle vendite, i saldi per il cliente non sono più la massima priorità: legarsi a questioni sociali e di impatto ambientale (ad esempio), rappresentano invece elementi in cui le persone si riconoscono. Connessioni e conversazioni saranno fondamentali nel 2021.

Conversational marketing il dialogo che serve

Analisi del trend

Se si volesse dare una definizione di conversational marketing si potrebbe esprimere come un metodo comunicativo per riuscire a coinvolgere i clienti attraverso conversazioni: chatbot, messaggistica social, chiamate e altro ancora. L’obbiettivo è quello di costruire relazioni durature nel tempo attraverso l’offerta di contenuti one-to-one.

È un metodo di fare marketing relativamente nuovo: la crescita del trend è osservabile “solo” dal 2018. Ha attirato su di sé molto interesse per via della alta adattabilità dei contenuti e la capacità di soddisfare l’evoluzione delle esigenze dei consumatori.

Inoltre, la tecnologia inizia a sostenere al massimo il conversational marketing: sempre più soluzioni basate su intelligenza artificiale garantiscono la creazione di chatbot iperrealistici con una garanzia di personalizzazione molto alta a discrezione del produttore.

Come cambierà il panorama digitale

Nel 2021 ci si aspetta grandi brand e piattaforme più impegnati nel conversational marketing. L’obbiettivo sarà quello di stimolare sempre più l’introduzione di IA all’interno della propria comunicazione per riuscire ad entrare in contatto con più consumatori.

Le promozioni e gli sconti diventeranno meno la linea guida degli acquisti e la riuscita di una campagna marketing si baserà soprattutto sulla conversazione con i consumatori e la creazione di rapporti consolidati: loyalty e fidelizzazione saranno in cima alla piramide delle richieste.

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Conversa con chi ascolta

Per massimizzare il risultato di una campagna basata su conversational marketing ci sono alcuni elementi imprescindibili che non possono essere trascurati:

#1 – Inizia conversazioni con i consumatori

È fondamentale dare un’identità di brand alla propria comunicazione. Se attorno a questa valutazione si costruisce un mondo per interagire al meglio con i propri clienti il risultato sarà assicurato. Chatbot, messaggi sui social e SMS, forniscono le migliori opportunità per parlare al pubblico!

#2 – Studia il tuo customer journey

Attraverso lo studio delle campagne e dei contenuti è importante cercare sempre nuovi stratagemmi per guidare i consumatori attraverso l’esperienza dell’acquisto, puntando sempre di più a connessioni durature. L’obbiettivo deve diventare la fiducia: se il cliente si fida la relazione durerà nel tempo.

#3 – Ammorbidisci la tua comunicazione

Mostra a chi sta ascoltando il “lato umano” del brand. Discostarsi da quel tono sempre mirato alle vendite creerà un sentimento di vicinanza con il consumatore, che troverà la comunicazione più accessibile e riconoscerà nel marchio fiducia.

Più la connessione risulterà autentica più le persone saranno invogliate a legarsi al brand.

#4 – Crea un’unica fonte di dati

Con il conversational marketing diventa fondamentale integrare i dati raccolti da survey nel servizio clienti: chat, e-mail e chiamate dovranno essere integrate nei big data. Ciò fornirà maggiori informazioni su tutti gli aspetti del percorso del cliente: rivelerà i punti chiave e sottolineando le fasi dolenti; predisporre inoltre un servizio post-vendita deve diventare una fase imprescindibile.

Un esempio di conversational marketing

Domino’s ha creato un bot interattivo su Facebook per riuscire a semplificare la logistica degli ordini su larga scala. Il consumatore ha la possibilità di accedere rapidamente all’ordine e sempre attraverso la chat di Facebook ha la possibilità di tracciare l’ordine e richiede assistenza clienti (automatizzata).

domino

Al bot è stato dato un nome e una personalità, si chiama Dom e sembra una “persona” gentile e disponibile. Questo tipo di comunicazione si combina perfettamente con il marchio, garantisce una conversazione coinvolgente attraverso contenuti facilmente riconoscibili.

In conclusione, dei molti trend che saranno osservabili nel prossimo 2021 questo è probabilmente tra i più importanti. Comunicare con il cliente sarà sempre la parola chiave da associare al successo e attraverso una campagna di conversational marketing si punta a quell’obbiettivo.

(Fonte: Talkwalker – Social Media Trends)

 

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Andrea di Improove
Laureato in economia aziendale - comunicazione, marketing e new media, mi ritengo un appassionato di tecnologia (in tutte le sue sfaccettature) e adoro interessarmi di astronomia (ho la passione per tutto ciò che guarda all'universo come qualcosa da scoprire).

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