Come fare social marketing: Facebook, Instagram e LinkedIn

social marketing social media
Social Marketing nei Social Media

No, per il social marketing non basta aprire una pagina Facebook o Instagram e affidarla ad un parente o un amico un po’ smanettone. Come ogni altra forma di marketing, quello sui social è una disciplina che fonde l’aspetto creativo della creazione dei contenuti con un orientamento più analitico/scientifico del monitoraggio dei dati, ovvero avere una strategia di social media, coordinata dal social media manager.

In questo blog-post andremo a vedere quali sono le linee guida valide per tutti i social e qualche caratteristiche delle piattaforme social media più utilizzati: Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn, per le tue attività di marketing.

 

  1. Le buone norme che valgono sempre

Qualsiasi sia il social che hai scelto per la tua strategia di digital marketing, queste norme valgono sempre. Quando presenti la tua azienda sul social, ne devi costruire l’immagine. Non essere autoreferenziale, ma costruisci un mondo intorno al brand.

Non dare messaggi non integrati fra loro: pensa un piano editoriale mensile che ti consenta di costruire giorno per giorno il discorso del tuo business, la brand awareness. Individua il tuo Tone of Voice, renditi riconoscibile e diventa la grande azienda che vorresti.

Fa’ tutto questo seguendo come lume i dati analitici che i social network mettono a tua disposizione per le tue attività di social media. Scegli gli orari di pubblicazione dei post negli orari di maggiore attività dei tuoi followers; crea una fan base costruita per i tuoi obiettivi; genera contenuti interessanti secondo il tuo target ecc. Insomma, la parola d’ordine è… strategia!

  1. Facebook

Di tanto in tanto qualcuno dice che Facebook è in declino, ma a discapito delle voci di corridoio resta il social network più popolato. Di questo non puoi non tenere conto per la tua strategia di social marketing. Uno degli aspetti più funzionali di Facebook per il marketing è la possibilità di creare advertising, i Facebook Ads, campagne e post sponsorizzati selezionando un pubblico estremamente caratterizzato per la propria attività.

Il social blu, infatti, ti permettere di targettizzare il pubblico delle tue inserzioni secondo interessi, professione, area geografica, età e molti altri parametri. Questo è possibile grazie alla grande quantità di dati che ogni giorno gli utenti condividono sul profilo social o con quali contenuti interagiscono.

Per esempio, se hai un negozio di articoli sportivi e vuoi promuovere un nuovissimo tipo di racchetta da tennis, potrai selezionare il pubblico di riferimento del tuo adv in base all’età, scegliendo magari un’area geografica prossima al tuo negozio (a meno che non sia un e-commerce, con il quale potresti vendere ovunque), e inserendo il tennis e lo sport tra gli interessi. Il consiglio è sempre di orientarti tramite gli Insights per comprendere al meglio come è composta la tua fanbase.

  1. Instagram

Perfetto per raggiungere i millennials e i giovanissimi, il social network delle immagini è l’ideale per molti tipi di attività. Qualche esempio? Quelle turistiche, che sembrano essere tra le più facilitate da Instagram, ma anche negozi, e-commerce, designers e – in definitiva – qualsiasi settore del business, purché la strategia di marketing sia efficace.

Una delle caratteristiche che Instagram ha mutuato da Twitter sono gli hashtag. Che non si usano #scrivendofrasilunghissime che non hanno senso. Gli hashtag sono delle vere e proprie etichette da apporre al post per renderlo più facile da trovare o da cercare.

Se per esempio sei il titolare di un bioagriturismo sulle colline toscane, non dovresti usare l’hashtag #belloilmiobioagriturismosullecollinetoscane. Potresti ricercare delle keywords pertinenti come #bioagriturismo, #toscana, #food, #Montepulciano ecc. Uno degli aspetti più divertenti del marketing su Instagram è quello di creare però hashtag che caratterizzino l’azienda.

  1. LinkedIn

Meno pop di Facebook e Instagram, LinkedIn è un’enorme risorsa di marketing per le aziende orientate al b2b. Il social network professionale per esperienza, infatti, è una piattaforma ideale per mettere in contatto aziende e lavoratori, ma anche, per dire, il reparto commerciale di un’azienda con l’ufficio acquisti di un’altra.

L’advertising su LinkedIn è leggermente più costoso che su Facebook e forse meno immediato, ma raggiunge comunque capillarmente il target desiderato, quando non personalmente. Dunque, non basta solo postare contenuti di tanto in tanto: anche su LinkedIn bisogna pensare a una strategia di social marketing globale, costruendo un piano editoriale dettagliato.

Cosa condividere? Eventi e traguardi della tua azienda, ma anche notizie dal mondo del tuo settore business, per esempio. Il tono di voce deve essere professionale: chi hai davanti su LinkedIn è spesso lì nei panni del lavoro e non per passare il tempo mentre guarda una serie TV, come magari avviene con Facebook o Instagram. Questo è un aspetto da tenere sempre ben a mente: anche perché potrebbe significare che il livello d’attenzione dell’interlocutore è più alto.

  1. Una strategia di social marketing integrata

Puoi scegliere di utilizzare più social per la tua strategia di web marketing, naturalmente. Ricorda di adeguarti al tipo di piattaforma che stai utilizzando, pur trovando un TOV comune e trasmettendo un unico universo di valori per il tuo brand.

Come ogni disciplina di marketing, anche quella social richiede professionalità esperte. Un suggerimento è quello di rivolgerti a personale, interno o esterno all’azienda, in grado di comprendere a pieno questo mondo.

 


 

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