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Campagna Inbound Marketing: gli attrezzi per attrarre clienti

 

Sappiamo cosa ti stai chiedendo: come posso attivare una campagna Inbound marketing? Senti parlare di contenuti, strategie, personalizzazione, ma ti sembra tutto così poco concreto. E tu hai bisogno di concretezza per chiudere contratti, non di aria fritta.

Allora, vogliamo essere altrettanto concreti e dirti cosa devi mettere nella cassetta degli attrezzi per fare -bene- Inbound marketing. Corciamoci le maniche e andiamo a lavorare.

 

Il metro: gli strumenti di analytics

 

Come il metro, gli strumenti di analytics servono per misurare. Ciò che viene quantificato nelle strategie di Inbound marketing sono i dati. Ma quali? In generale, quelli del comportamento dei tuoi utenti, leads, potenziali clienti sulle piattaforme digitali che usi (social, sito, tools di DEM ecc), ma anche i dati che mettono in luce il successo o l’insuccesso delle tue azioni di marketing.

Si tratta sia di dati quantitativi, che qualitativi. Nel primo caso ti informano su quante persone sono state sul tuo sito, per quanto tempo, su quali pagine ecc. Nel secondo caso, sono informazioni che richiedono anche il tuo personale senso critico perché non sono numeriche: cosa cercano queste persone? Quali contenuti potrebbero preferire? E così via.

Usare tutti questi dati ti consente di avere un’idea precisa – sempre più precisa, a mano a mano che le informazioni aumentano – di coloro a cui ti rivolgi, fino a trasformarli in leads e poi in contatti. E se giochi bene le tue carte, poi, anche in clienti.

 

Il martello: i contenuti

 

Cosa c’è di più convincente di un martellamento? Battute a parte, proporre la giusta quantità di contenuti di alta qualità è un modo elegante per restare impressi nella mente del potenziale cliente. Ora, non bisogna martellare per sfondare un muro, ma preferire la precisione, come per inserire un chiodo sul quale appendere un gran bel quadro.

Senza sparare a raffica ovunque, occorrerà allora una selezione di contenuti utili, in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali clienti. Queste esigenze, come abbiamo detto, le conosciamo grazie agli analytics: del resto, prima di appendere un quadro, si prendono le misure!

I contenuti, che siano blogpost, articoli, post sui social, newsletter, video su Youtube, Adv e chi più ne ha più ne metta, devono essere:

  • Interessanti
  • Coinvolgenti
  • Utili

In mancanza di queste tre prerogative, puoi dimenticare di avere successo con il content marketing che è sempre più orientato alla qualità e alla personalizzazione.

 

Lo scalpello: la competenza

 

Per fare le cose per bene, comunque, serve la mano dell’uomo. Per avere successo in una strategia di Inbound marketing devi avere due tipi di competenza. La prima ce l’hai di certo ed è quella nel tuo settore. La seconda è la competenza nel marketing e nelle vendite. Se non ce l’hai puoi esercitarla, sicuramente, o puoi affidarti a un’agenzia specializzata in digital marketing che è in grado di offrirti un ventaglio di competenze e esperienze che ti aiuteranno a affrontare il problema con soluzioni vincenti.

Lo scalpello lo abbiamo scelto perché è un po’ lo strumento dell’artista che dalla materia grezza tira fuori l’opera. Così, con la competenza nel marketing, puoi tirare fuori Analytics comprensibili e Insights efficaci a partire dai dati; contenuti interessanti, che intrattengono, convincono e vendono ecc.

Infatti, il talento e la creatività sono aspetti che non vanno sottovalutati in una strategia per una campagna Inbound marketing, che punta alla personalizzazione verso i potenziali clienti ma richiede anche personalità da parte di chi vuole vendere. A supporto dell’uomo, ci sono suite di strumenti che permettono di fondere la parte umana con l’automazione, per velocizzare il lavoro.

 

La gru: la marketing automation

 

Anche in questo caso, guidate dalla mano dell’uomo, le macchine sono delle vere e proprie alleate per il lavoro, anche di Inbound marketing. La marketing automation consiste nell’utilizzo di strumenti che consentono di automatizzare i processi di marketing come la raccolta e l’analisi dei dati, la creazione di landing page e newsletter personalizzate secondo le informazioni che si hanno su un determinato potenziale cliente, il suggerimento di argomenti interessanti sulla base degli interessi dimostrati dagli utenti, l’invio di follow-up ecc.

Questi tools esistono davvero e, come una gru, ti aiuteranno nel lavoro che non potresti fare manualmente. Anche in questo caso, uno strumento di alta qualità, programmato per eseguire operazioni raffinate e specifiche, fa la differenza.

Un tool geniale per questo è HubSpot. E non te lo diciamo per vendertelo, ma perché ci abbiamo creduto talmente tanto da diventare un’agenzia partner. HubSpot infatti predilige l’Inbound marketing e ti consente di svolgere in maniera automatizzata le attività che abbiamo descritto fino a questo punto. Questo vuol dire risparmiare tempo, senza abbassare la qualità delle operazioni: per te che gestisci un’azienda, è chiaro quanto sia vantaggioso.

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